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Metodo di Ricerca ed analisi adottato

Medoto di ricerca ed analisi adottato
Vds post in data 30 dicembre 2009 sul blog www.coltrinariatlanteamerica seguento il percorso:
Nota 1 - L'approccio concettuale alla ricerca. Il metodo adottato
Nota 2 - La parametrazione delle Capacità dello Stato
Nota 3 - Il Rapporto tra i fattori di squilibrio e le capacità delloStato
Nota 4 - Il Metodo di calcolo adottato

Per gli altri continenti si rifà riferimento al citato blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com per la spiegazione del metodo di ricerca.

giovedì 21 gennaio 2016

Svizzera: nuovi rapporti fiscali con l'Italia

Svizzera
Roma e Berna, nuova intesa sulla fiscalità 
Cosimo Risi
11/01/2016
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Si procede per approssimazioni successive, fra Italia e Svizzera, nel negoziato fiscale della svolta. Lo scorso febbraio i Ministri delle Finanze concordarono la road map di un percorso comune che avrebbe dovuto portare alla sistemazione globale del contenzioso. Scambio d’informazioni in materia fiscale, convenzione contro la doppia imposizione, regime fiscale dei lavoratori frontalieri, status di Campione d’Italia.

Soluzione euro-compatibile
La premessa alla base della road map era l’accettazione svizzera degli standard Ocse sullo scambio d’informazioni, che faceva seguito alle vertenze di alcune banche con il fisco degli Stati Uniti.

Sullo sfondo si profilavano certe misure discriminatorie assunte a livello cantonale riguardo ai frontalieri: l’obbligo di presentare i certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti (obbligo poi limitato al primo documento); il moltiplicatore delle tasse comunali.

Sullo sfondo ancora si situava la trattativa fra Berna e Bruxelles per una soluzione “euro-compatibile” alla legislazione da adottare nel 2017, a seguito del referendum contro l’immigrazione di massa.

La soluzione “euro-compatibile”, nel linguaggio ormai in uso, significa che bisogna conciliare le limitazioni da apportare alle immigrazioni anche dagli stati membri e la libera circolazione delle persone, una delle quattro libertà dell’acquis europeo di base.

Ai negoziatori delle due parti si è presentato un quadro talmente articolato che soltanto un supplemento d’istruttoria sarebbe stato in grado di chiarire. Il supplemento c’è stato ed è durato sino alla fine dello scorso anno.

Regime fiscale dei frontalieri e doppie imposizioni
Di nuovo chiusa al Ministero Economia e Finanze come nel 2014, e come allora in attesa della pausa natalizia, la delegazione italiana ha scambiato messaggi e documenti in teleconferenza con la delegazione svizzera, a sua volta chiusa in un palazzo federale. Lo scambio di messaggi ha portato all’intesa siglata il 22 dicembre, che sarà sottoposta alla firma dei Ministri quando saranno date certe condizioni. Solo allora il testo sarà reso pubblico, ora bisogna limitarsi ai comunicati stampa diramati da Berna e Roma.

L’intesa di dicembre riguarda il regime fiscale dei lavoratori frontalieri ed un protocollo che modifica le relative disposizioni della Convenzione contro le doppie imposizioni. Contempla per Campione d’Italia un percorso in due fasi: la prima dovrebbe concludersi per l’estate 2016 con una soluzione pragmatica al problema delle imposizioni indirette che la Svizzera applica al Comune italiano; la seconda dovrebbe portare ad una definizione dello status dell’exclave (un punto controverso da decenni).

Le agreed minutes sono accompagnate da due dichiarazioni unilaterali dell’Italia di cui la Svizzera prende nota. La prima introduce una clausola di salvaguardia, che subordina la firma e la ratifica “all’assenza di ogni forma di discriminazione ed all’individuazione di una soluzione euro-compatibile” al risultato del 9 febbraio 2014.
La seconda riguarda le infrastrutture di trasporto di particolare interesse per le zone frontaliere e per il grande asse nord-sud segnato dal sistema di base di Alptransit, fra cui la galleria ferroviaria del San Gottardo in procinto di essere inaugurata a giugno per divenire operativa a dicembre.

Comitato congiunto su Campione d’Italia
Le delegazioni si sono date appuntamento per metà gennaio per costituire il comitato congiunto su Campione e scambiare le prime valutazioni circa i tempi della firma. La complessità dello schema si spiega con la complessità delle trattative.

La road map aveva ottimisticamente fissato all’estate 2015 la fine delle trattative. Queste sono slittate all’inverno senza peraltro concludersi del tutto. Fra i fattori d’incertezza spicca l’andamento della trattativa con l’Unione europea per la soluzione “euro-compatibile”. È auspicio generale che la soluzione si trovi: che la Svizzera resti collegata al quadro europeo e la rete degli accordi bilaterali si confermi e si allarghi.

La determinazione mostrata nella lunga stagione 2015 accende la speranza per il 2016.

Cosimo Risi, Ambasciatore a Berna, è docente di Relazioni internazionali al Collegio europeo di Parma.
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