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Metodo di Ricerca ed analisi adottato

Medoto di ricerca ed analisi adottato
Vds post in data 30 dicembre 2009 sul blog www.coltrinariatlanteamerica seguento il percorso:
Nota 1 - L'approccio concettuale alla ricerca. Il metodo adottato
Nota 2 - La parametrazione delle Capacità dello Stato
Nota 3 - Il Rapporto tra i fattori di squilibrio e le capacità delloStato
Nota 4 - Il Metodo di calcolo adottato

Per gli altri continenti si rifà riferimento al citato blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com per la spiegazione del metodo di ricerca.

lunedì 31 luglio 2023

Antonio VIgliano, HUMINT

 Materiali per temi di tesi di Laurea

La costante dell’intelligence

 

L’attività HUMINT potrebbe essere vista come un aspetto di tante branche di intelligence, quasi una costante negli anni dello spionaggio.

Essa, al fine di rendere il miglior prodotto informativo possibile, negli anni ha seguito un persistente mutamento. Alcuni esempi storici su come l’attività Humint abbia sfruttato le tecnologie, ci viene offerto dal sito della difesa online, dove si trovano chiari aneddoti su come la Humint viene applicata in vari modi.

Si pensi al campo dell’elettronica, già alla fine della seconda guerra mondiale, “l’ingenuo” regalo all’ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca[1], era in realtà meno ingenuo del previsto: una riproduzione in legno intarsiato dello stemma araldico degli Stati Uniti, appeso nel suo ufficio, fornì per ben 7 anni preziose informazioni a sconosciuti. Solo nel 1952 si è scoperto che dentro quell’artistico oggetto era stato nascosto un rudimentale microfono spia costituito da una lamina metallica ad U che vibrava per effetto delle onde sonore prodotte dalle voci delle persone nella stanza. Sul lato opposto della strada, in una camera di fronte la finestra dell’ufficio dell’ambasciatore, i servizi segreti, forse sovietici, avevano fatto installare un sensibilissimo radar a onda continua che, puntato esattamente sulla lamina ad U, ne captava le vibrazioni che poi venivano riconvertite in parole.

Alcuni anni dopo nella primavera del 1964 fu scoperto, sempre nell’ambasciata americana a Mosca, un altro caso singolare di infiltrazione elettronica assai più elaborata; all’interno di alcune pareti era stata sistemata una capillare rete di microfoni il cui impianto destò la meraviglia dei pur esperti tecnici dei servizi di sicurezza statunitensi.

Il fattore umano è sempre presente e privilegiato, come il meteorologo non si occupa degli interventi che verranno adottati per porre rimedio ai danni provocati dal maltempo, così non rientrano nei compiti di un agente segreto la cattura di un terrorista o l’arresto di un funzionario statale disonesto, tutti provvedimenti che vengono ascritti ad altri organi competenti. Questo lavoro è iniziato con il mondo dei social media e dei social network, poi abbiamo raggiunto il profondo universo dell’intelligence, successivamente è stato approfondita l’attività Humint, a questo punto ci sono tutti gli elementi necessari per comprendere come la combinazione di questi argomenti risponda alla domanda se anche l’attività Humint si possa adattare al mondo di oggi, un mondo che vede un uso e degli effetti sempre maggiori della virtualità.

Si evidenza ancora una volta che il VH non sostituisce la fondamentale e inevitabile attività HUMINT, ma contribuisce in maniera evidente alle relazioni tra HCO e fonte.

Sappiamo che sul piano operativo la disinformazione opera attraverso la falsificazione, che mira a deformare in modo occulto l'informazione, stravolgendone il messaggio attraverso l'alterazione di fatti considerati in generale autentici. Detto ciò si pensi alla facilità con la quale si possa diffondere una campagna di propaganda, attraverso l’uso dei social media.

Il VH, o in generale possiamo definire Virtual Intelligence, come nel caso dello Humint focalizza l’attenzione sull’identificazione, reclutamento e gestione della fonte umana, ma attraverso le tecniche e metodologie essa può essere usata nel mondo virtuale. Oltre profili personali dei social possono essere anche analizzati i messaggi all’interno dei gruppi social; intesa nella sua forma classica, essa non potrà mai essere sostituita dalle tecnologie online, poiché c’è la necessità di avere fonti umane in grado di accedere ad informazioni anche molto riservate. Si deve però considerare l’ausilio del mondo virtuale che, combinato anche ad altre nuove tecnologie che offrono nuove tecniche, funge da fattore potenziante.

L’HC, che come detto, lavora con fonti umane, essendo un esperto di comunicazioni deve necessariamente tenere conto di come questa si sia spostata anche nel mondo virtuale. Possiamo dire che accanto a dei buoni manuali di comunicazione e del linguaggio del corpo dovrebbe averne uno sull’impiego e potenzialità dei social media.

La comunicazione globalizzata ha attivato nuovi canali d’interazione che scindono dalla locazione geografica. Azzerando le barriere fisiche e temporali, la rete consente di gestire dei rapporti virtuali e se l’intera comunità mondiale di Intelligence è ossessivamente interessata agli sviluppi tecnologici, l’attività di Human Intelligence deve considerare di applicare e ADATTARE le varie tecniche classiche di comunicazioni, alle modalità di linguaggio (anche visivi) utilizzati durante le varie operazioni. Se il limite è non avere feedback diretti durante l’interazione, il punto forte è che non ci sono vincoli alla creatività degli HC, essi possono usare leve di persuasione in tutte le dimensioni senza confini geografici; il fine è di adattarsi al mondo virtuale.

La ricerca, l’identificazione, il reclutamento e la gestione delle fonti umane, dove possibile, deve essere supportata dai social media. Allo stesso tempo, necessariamente bisogna evidenziare l’insostituibilità della gestione dei rapporti “face-to-face”.

Va precisato che le attività di Intelligence all’interno dei social, in generale all’interno del Cyberspace, non rappresentano lo strumento prioritario di riferimento per la conduzione ottimale di questa tipologia di attività. Si pensi alle operazioni di Cyber Espionage condotte contro il Daesh, che hanno fornito un contributo prezioso in termini di riflessione dovuta all’esperienza, infatti i risultati prodotti non sono stati eccezionali.[2]

Da che punto della storia si parla di operazioni di interazioni virtuali ai fini di acquisizione informativa?

In generale l’VH o Cybernetic Humint, prende vita nella prima metà del decennio scorso, attraverso l’analisi dei vari forum online effettuata grazie all’impiego di pseudonimi e nickname. Allo stesso tempo la nascita di fake identities, fornendo riservatezza agli operatori in un mondo dove non vi è certezza dell’identità da entrambi i lati delle tastiere, ha consentito spazio di manovra tra gli strumenti forniti dalla rete, offrendo inoltre la sperimentazione di varie tecniche psicologiche. Se si hanno dubbi sul potere persuasivo attraverso il mondo virtuale, è perché ancora non è stato guardato il documentario “the Social dilemma”,[3] dove esperti del settore spiegano il potere assuefatorio nascosto dietro la gratuità dei social.

Dall’altro canto, in una situazione pandemica che domina l’intero globo attraverso sacrifici sociali, chi meglio di noi può percepire l’ancora di salvezza rappresentata dai social di mantenerci in contatto con i nostri cari.

Molti studiosi sostengono che il Covid-19 lascerà dei segni oltre che sui nostri polmoni, an- che nei nostri modi di relazionarci.

In assenza, e non solo, della possibilità di contatti diretti l’alternativa virtuale sembra sempre più apprezzata.

La Humint, basata su contatti diretti, mira alla creazione di un rapporto basato sulla fiducia, sulla capacità degli operatori di condurre non solo incontri con persone appartenenti a culture molto variegate, ma anche a gestire relazioni a lungo termine.

Attraverso la sorveglianza e il pedinamento, oltre che alla qualità delle informazioni rilasciate, si valuta l’affidabilità della fonte[4].

Il coinvolgimento emotivo all’interno del contatto fisico e diretto con un linguaggio emozionale che garantisce vicinanza, caratterizza l’attività Humint. Quando quest’ultima impiega strumenti come i social media, entrano in gioco altri fattori; la relazione non deve essere più necessariamente permanente e duratura, ma si focalizza principalmente su un interesse comune che può essere ora momento di sfogo verso un estraneo dall’altro lato dello schermo, ora confronto su un argomento.

Ma gli esempi possono essere infiniti: si pensi a quante persone che per appagare il loro Ego, impiegano i social media a discapito di informazioni e privacy, loro e dei loro cari.

 

 

 

 



[1] William Averell Harriman (ottobre 1943 - gennaio1946)

 

[2] Antonio Teti, Virtual humint. La nuova frontiera dell’intelligence, (p.110) Rubettino 2019

[3] il docudramma di Netflix svela gli effetti negativi che Facebook, Instagram e altri social possono avere sulle persone.

[4] Antonio Teti, Virtual humint. La nuova frontiera dell’intelligence, (p.111) Rubettino 2019

sabato 22 luglio 2023

INFOCESVAM MAGGIO GIUGNO 2023

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO X, 41/42 N. 3, Maggio – Giugno 2023, 1 luglio 2023

X/3/701 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 701 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato all’aggiornamento dei progetti in corso e alla situazione dei master.

X/3/702 – Il dott. M.B., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Dalla legge 801/1977 alla legge 124/2007. L’evoluzione dell’Intelligence e dell’Antiterrorismo”.

X/3/703 Progetto 2015/1 Dizionario minimo della Grande Guerra. Il progetto è stato realizzato. È nella fase di divulgazione. Sono disponibili a chi ne fa richiesta 15 serie di 12 Volumi. Le Federazioni possono chiedere l’invio gratuito previo rimborso spese postali

X/3/704 Il dott. R.G., Master in Storia Militare Contemporanea dal 1792 - 1960, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Le prime fasi della battaglia di Francia. L’Attacco al forte di Eben Email 10-11 maggio 1940”

X/3/705 Progetto 2016/1. Dizionario mino della Guerra di Liberazione 1943-1945. Il progetto ha realizzato 7 volumi su 8. I volumi editi possono essere richiesti per l’invio gratuito dalle Federazioni, previo rimborso spese postali. Il Volume n. 1 sarà edito in occasione dell’80° anniversario il prossimo settembre

X/3/706– Il dott. DP. A.., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Ricorso alle nuove tecnologie e l’uso di Internet nella lotta al Terrorismo”.

X/3/707. Progetto 2017/1 La prigionia e l’Internamento. Pubblicati 4 volumi che sono a disposizione anche singolarmente. Il Vol. IV dedicato alla memoria è nella sua fase di manoscritto 5. Prevista pubblicazione per il mese di luglio 2023.

X/3/708. Progetto 2017/2 “I Soldati Italiani sulla Testa di Ponte di Anzio”. Pubblicato il volume I. Il Volume due è nella fase finale di manoscritto 5. Prevista pubblicazione a luglio 2023 o settembre ottobre 2023.

X/3/709. Con il mese di luglio iniziano le pubblicazioni della Collana I Libri del Nastro Azzurro – Serie Università con la pubblicazione di opere predisposte dai frequentatori di Master. I Volume sarà quello di Monica Apostoli “Il Genio Telegrafisti. Il 3° ed il 7° Reggimento Genio Telegrafisti

X/3/710. Il Dott. Roberto Olevano, già frequentatore di Master, ha predisposto la ricerca su “La prima Ritirata di Russia. 1812. (Titolo provvisorio) con la finalità mdi pubblicare un volume nella serie della Collana I Libri del Nastro Azzurro Serie Università.

 X/3/711 – Il dott. A.S.., Master in Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Terrorismo. Un fenomeno che non riesce a fermarsi”.

X/3/712 – Marco Montagnani, Presidente della Federazione di Asti, Consigliere Nazionale, ha predisposto come manoscritto 4 la ricerca “L’affondamento del Pirografo requisiti Conte Rosso24 MAGGIO 1941. La pubblicazione del volume è prevista per il prossimo ottobre 2023

X/3/713. Progetto 2017/2 Capire la Grande Guerra. Concluso. Sono stati pubblicati tre volumi (,13, n.14, n.15) La serie di tre volumi è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali.

X/3/714 – La Dott.ssa G.M., ., Master in “Politica militare comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, armamenti”, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “La Legione romana attraverso “L’arte della Guerra” di N. Macchiavelli”.

X/3/715 – Progetto 2018/1. Le Leggi Raziali ed il Valore Militare. Progetto concluso. Sono stati prodotti tre volumi La serie è disponibile alle Federazioni che ne fanno richiesta, salvo rimborso spese postali

X/3/716 – Progetto 2019/1 “Il Corpo Italiano di Liberazione ed il Valore Militare. La ricerca è conclusa. Il volume è nella fase di predisposizione di Bozza 2. Sarà edito nel mese di luglio 2023. Le Federazioni possono chiederne 5 Copie ciascuna, salvo il rimborso delle spese postali. Sarà data comunicazione tramite la email “ricerca.cesva@istitutonastroazzurro.org

3/717 – Il dott. PP.S., Coeso di Aggiornamento e perfezionamento in  Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “HUMIT. Tecniche di interrogatorio negli Stati Democratici. Una riflessione etica alla luce del diritto umanitario internazionale”

X/3/718 - Progetto 2019/2 Le Vicende dei Militari Italian in Russia 1941-1953. È stato pubblicato il primo volume dalla serie. Il Volume 2 ed il Volume 3 sono terminati come manoscritto n. 5. Si attende la disponibilità della Tipografia al fine di procedere alla loro stampa e pubblicazione

X/3/719 il Dott L.A., Master in “Politica militare comparata dal 1945 ad oggi. Dottrina, Strategia, armamenti”, la prossima sessione estiva di laurea discuterà la tesi “Il Sistema Nike Hercules in Italia nel periodo della guerra fredda”.

X/3/720 – Progetto 2020/1 “La prigionai Italiana in mano britannica Kenya. Il Volume è nella fase di manoscritto 4.  Si prevede che per settembre p.v. si completa il manoscritto 5 e si avvii la fase di editing

X/3/721 – Progetto 2020/2 Le Riforme Militari tra il 1919 ed il 1919. Sono stati pubblicati Tre volumi che sono disponibili a richiesta, e come prassi, saranno inviati gratuitamente, salvo rimborso delle spese postali. Il Volume dedicato agli ordinamenti dal 1940 al 1946 è approdato alla fase del manoscritto 3

X/3/722 – Progetto 2021/2 Centenario della Traslazione del Milite Ignoto. Il progetto è concluso. Sono disponibili la medaglia coniata nell’occasione che si può richiedere a segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

X/3/723 – Progetto 2022/1 Implementazione Archivio Digitale. Vds Annesso a questo bollettino

X/3/724 – È in corso la definizione delle proposte per i titoli dei progetti 2024 al fine di aderire alla prevedibile richiesta del Ministero della Difesa – Gabinetto del Ministro.

X/3/725 – Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 settembre 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

domenica 9 luglio 2023

Antonio VIgliano HUMINT

 

 

 

Evoluzione della human intelligence (Virtual Humint)

 

Oggi giorno la tecnologia si evolve in maniera sproporzionale in quanto ci sono strumenti che aiutano a fare cose che fino a qualche anno fa erano impensabili, tipo attraverso le videochiamate grazie alle quali le persone riescono a vedersi e a restare in costante contatto sonoro e visivo, anche a chilometri di distanza. Uno degli elementi di novità in termini di caratteristiche qualitative potrebbe essere la finestra del progetto Starline di Google. Esso permette di relazionarsi, attraverso ologrammi, con persone fisicamente anche in lati opposti del mondo. Non sappiamo come cambierà il nostro modo di relazionarci, si potrebbe presupporre però che aumenterà il numero delle connessioni virtuali rendendole inoltre più “reali”.

 (I Parte)