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Metodo di Ricerca ed analisi adottato

Medoto di ricerca ed analisi adottato
Vds post in data 30 dicembre 2009 sul blog www.coltrinariatlanteamerica seguento il percorso:
Nota 1 - L'approccio concettuale alla ricerca. Il metodo adottato
Nota 2 - La parametrazione delle Capacità dello Stato
Nota 3 - Il Rapporto tra i fattori di squilibrio e le capacità delloStato
Nota 4 - Il Metodo di calcolo adottato

Per gli altri continenti si rifà riferimento al citato blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com per la spiegazione del metodo di ricerca.

mercoledì 31 agosto 2022

SEi Mesi di Guerra in Ucraina

 di Raffaele Crocco

La stazione è – forse meglio dire era – quella di Chaplyne, a 100 chilometri a est della città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina centrale. Le bombe russe l’hanno spazzata via nel giorno della festa dell’Indipendenza del Paese. Il bilancio dei morti è di 22 persone, ma potrebbe crescere. Inevitabile si allunghi il rosario delle vittime civili di questa allucinante guerra d’invasione. Evitabile, invece, la dichiarazione del presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che commentando l’attacco missilistico russo alla stazione si è detto “inorridito”: scopre ora, Michel, che la guerra ammazza la gente e che per questa ragione andrebbe fermata prima.

Siamo ormai oltre i 180 giorni di guerra. I profughi, secondo le stime delle agenzie internazionali sarebbero 7milioni. La via diplomatica sembra impercorribile, nonostante si tentino alcune pressioni: 54 Paesi dell’Assemblea dell’Onu hanno approvato un documento in cui si chiede “l’immediata cessazione delle ostilità”. Difficile che Mosca ascolti A firmare quel documento sono Paesi che Putin ritiene ostili, Stati Uniti in testa e lo scritto certamente non è conciliante, dato che ribadisce la condanna all’aggressione russa.

E ad inasprire gli animi è stato anche l’attentato che il 20 agosto ha ucciso la giornalista Darya Dugina, figlia del cosiddetto “ideologo di Putin” Alexander Dugin. Mosca attribuisce l’attentato agli ucraini, Kiev nega. Dalla Russia i dissidenti fanno filtrare la voce di una “azione interna”, cioè di un attentato messo in piedi da nemici di Putin. Altri osservatori dicono che sarebbero stati effettivamente gli ucraini ad agire, per far capire ai russi che la “operazione speciale” voluta dal Cremlino è in realtà una guerra che coinvolge tutti.

Per ora, nulla è certo, se non che Putin e il suo governo stanno utilizzando la morte della giornalista per attaccare il governo di Zelensky. E sono poi in molti, proprio in Russia, a ricordare come durante la guerra in Cecenia furono attributi ai servizi segreti del Cremlino molti degli attentati che consentirono a Putin di scatenare ritorsioni e violenze contro i ceceni. Resta una guerra sempre più immobile, dal punto di vista militare. Gli esperti parlano di “fase di assestamento”. I russi controllano circa il 20% del Paese – soprattutto Donbass e parte Sud – gli ucraini non hanno risorse, uomini e mezzi per mettere in campo l’offensiva che hanno annunciato.

Lo stallo potrebbe durare a lungo e il sostegno militare europeo tende a calare. I magazzini si sono svuotati e l’industria bellica europea non regge il ritmo delle esigenze ucraine. La guerra ucraina sta diventando “ordinaria amministrazione” e questo potrebbe renderla sempre meno affascinante e sempre più scomoda per gli europei. Un pericolo che Zelensky pare avere ben in testa, per questo continua a sollecitare aiuti e interventi. Il presidente ucraino sa bene che il tempo gioca a favore di Mosca.


Fonte: L'Atlante dei Conflitti Settembre 22

sabato 20 agosto 2022

Nucleare in Russia


Fonte: Atlante delle guerre aprile 2022

 

mercoledì 10 agosto 2022

Il problema nucleare, oggi

 La guerra in Ucraina ha sollevato preoccupazioni riguardo ad un possibile impiego degli armamenti nucleari da parte della Russia e quindi di un’eventuale conseguente risposta statunitense. Con queste infografiche – curate da Valentina Ochner –  cerchiamo di dare una panoramica degli armamenti nucleari russi, del loro numero, tipo e della presunta presenza di basi destinate a missili balistici intercontinentali sul territorio russo.Nella cartina seguente è possibile localizzare le varie basi e ricevere informazioni aggiuntive riguardo ai tipi e alla quantità di armamenti presenti oltre che alla loro potenza.


Fonti:

Hans M. Kristensen & Matt Korda (2022): Russian nuclear weapons, 2022, Bulletin of the Atomic Scientists, DOI: 10.1080/00963402.2022.2038907

NATO – Definitions of Nuclear Forces: https://www.nato.int/docu/glossary/eng-nuclear/eng-app3.pdf

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons – COMPLICIT: 2020 GLOBAL NUCLEAR WEAPONS SPENDING https://d3n8a8pro7vhmx.cloudfront.net/ican/pages/2161/attachments/original/1622825593/Spending_Report_Web.pdf?1622825593

SPIRI Yearbook 2021 – Armaments, Disarmament and International Security https://sipri.org/sites/default/files/2021-06/sipri_yb21_summary_en_v2_0.pdf

Federation of American Scientists – Status of War Nuclear Forces – https://fas.org/issues/nuclear-weapons/status-world-nuclear-forces/


fonte: atlante delle guerre, aprile 2022