Il 23 maggio è terminata l’esercitazione “Star Vega 2013” principale evento addestrativo annuale dell’Aeronautica Militare che ha visto coinvolti tutti i reparti della Forza Armata per un impegno complessivo di oltre 830 ore di volo e 400 sortite addestrative. Lo scenario simulato prevedeva la realizzazione di tutte le fasi di pianificazione ed esecuzione di una campagna aerea complessa nell’ambito di una operazione interforze multinazionale eseguita su mandato ONU. Il cuore dell’attività si è svolto nelle aree addestrative della Sardegna, ma seguendo una logica di spending review, i reparti impiegati hanno operato, per quanto possibile, dalle loro sedi. Nello specifico, sono state quindi coinvolte dalle operazioni di volo le basi di Decimomannu (velivoli da ricognizione, guerra elettronica, attacco, elicotteri da ricerca e soccorso), Trapani-Birgi (caccia da difesa aerea), Pisa (velivoli da trasporto), Pratica di Mare (velivoli d! a trasporto e aerocisterne) e Amendola (aeromobili a pilotaggio remoto). Dal punto di vista delle piattaforme, la “Star Vega” ha visto l’impiego di tutti i principali velivoli in dotazione all’Arma Azzurra, tra cui anche il nuovo velivolo da guerra elettronica AML su base Gulfstream III.
Va infine segnalato che, l’esercitazione ha consentito anche di realizzare un’importante attività addestrativa interforze, coordinata dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD), grazie alla presenza di personale del II Reparto Informazioni e Sicurezza di SMD e della Brigata RISTA-EW dell’Esercito.
Va infine segnalato che, l’esercitazione ha consentito anche di realizzare un’importante attività addestrativa interforze, coordinata dallo Stato Maggiore della Difesa (SMD), grazie alla presenza di personale del II Reparto Informazioni e Sicurezza di SMD e della Brigata RISTA-EW dell’Esercito.
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