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Metodo di Ricerca ed analisi adottato

Medoto di ricerca ed analisi adottato
Vds post in data 30 dicembre 2009 sul blog www.coltrinariatlanteamerica seguento il percorso:
Nota 1 - L'approccio concettuale alla ricerca. Il metodo adottato
Nota 2 - La parametrazione delle Capacità dello Stato
Nota 3 - Il Rapporto tra i fattori di squilibrio e le capacità delloStato
Nota 4 - Il Metodo di calcolo adottato

Per gli altri continenti si rifà riferimento al citato blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com per la spiegazione del metodo di ricerca.

mercoledì 31 gennaio 2024

Antonio TRogu. Paesi del Club dell'Atomo. Russia

 


Il programma nucleare sovietico ebbe  inizio nel 1943, ma il primo test venne effettuato soltanto nel 1949, in risposta alla corsa agli armamenti degli USA e poi testato a Semipalatinsk, nell'attuale Kazakistan, nel 1953. Nel 1961 fu testato anche il più potente ordigno all'idrogeno mai realizzato, soprannominato proprio per questo "bomba zar". Per dare un'idea della forza sprigionata dall’ordigno basti pensare che la sua potenza raggiungeva i 100 megatoni, quella lanciata sulla città di Nagasaki non superava i 21. Per tale ordigno fu osservato un raggio di distruzione totale di 35 km.

Nella strategia militare e nel conseguente programma di armamenti che scaturiva dalla sua dottrina, l'URSS seguiva la massima leninista secondo cui “la quantità ha una qualità propria”, ad  esempio nel decennio 1977-1986 vennero costruiti 3.000 ICBM e SLBM e 140.000 missili terra-aria[1]. Alla fine degli anni Ottanta l'arsenale sovietico raggiunse il picco, con circa 45mila testate disponibili. Con la fine dell'Urss e della guerra fredda, il numero diminuì progressivamente, fino alle 7300 attuali, di cui 2800 dispiegate e pronte all'uso. In seguito al crollo dell'URSS nel 1991 per il neo costituito ministero della Difesa russo, la sfida immediata fu quella di trasferire armamenti, mezzi, attrezzature e personale dai nuovi Stati indipendenti al nuovo Stato russo. Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan, i quattro stati con armi nucleari nel loro territorio, alla fine raggiunsero un accordo per smantellare tutto l’armamento nucleare tattico e strategico nelle repubbliche non russe o il suo rientro in Russia.



[1] Fonte Military Power 1987

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